06/12/2008

Magna, magna...

Ultimamente ci sono un sacco di cose che mi urtano.

La tv, ad esempio, mi fa più schifo del solito. Mi riesce difficile immaginare qualcosa di più squallido del panorama televisivo italiano. È incredibile, sembra che ci prendano tutti per scemi, o per il culo. Per carità, scemi lo siamo anche, questo è scientificamente provato. Però insomma, a tutto c’è un limite. Un esempio sono i nutrizionisti che dispensano quasi quotidianamente preziosi consigli riguardo le nostre abitudini alimentari. Il 90 per cento delle volte il discorso si svolge così:

 

P (presentatore a caso): abbiamo qui il dottor (nome del dottore) che ci spiegherà come migliorare le nostre abitudini alimentari. Prego dottore.

D (dottore): grazie e salve al pubblico. In primo luogo è opportuno ricordare che la dieta mediterranea è la miglior dieta disponibile e bla bla bla (qui parte sempre una sommaria descrizione delle paradisiache capacità della suddetta dieta, durante la quale ci viene spiegato come l’apporto di grassi, carboidrati, proteine ecc ecc che questa garantisce sia equilibrato, perfetto ecc ecc). Inoltre dobbiamo sempre ricordarci di mangiare 5 porzioni di frutta e verdura di stagione al dì, perché altrimenti si muore. I dolci fanno male, quindi mai più di tre volte nella vita (come i desideri del genio della lampada). Il pasto più importante della giornata è la colazione, quindi deve essere sostanziosa, però senza mangiare più di una fetta biscottata con tre dita di latte. E basta. Sostanziosa, mi raccomando.Altrettanto importante il pranzo, ma senza esagerare nelle quantità. Segue la cena, importante ma mangiate poco. E ricordate di bere mezza botte d’acqua al giorno, perché altrimenti inizierete a sudare sangue causa mancanza di liquidi nel sistema di raffreddamento. Per finire ricordate che le ultime ricerche scientifiche (leggesi: come ci hanno detto di dire per demonizzarli) hanno dimostrato che i cibi stranieri sono velenosi. Se volete mangiarli fate pure, ma poi morirete.

P: grazie dottore, è stato illuminante. Passiamo ora al gossip, la linea a (nome di altro presentatore a caso).

 

 

La cosa si ripete con cadenza quasi giornaliera, praticamente uguale. È incredibile. Mi viene da chiedermi cosa li spinga a farlo. Che i produttori abbiano la memoria a breve termine poco efficiente e si dimentichino cosa hanno mandato il giorno prima?

Mi piacerebbe anche sapere come mai molti di questi sedicenti dottori sono grassi o grassocci. Mi porta irrimediabilmente a pensare che ci prendano per il culo.

 

Ma ciò che più mi fa incazzare è questa mania di mettere regole dappertutto. Non si può più fare niente senza che qualcuno venga a dirti che non va bene. Nel nostro caso si tratta di “non va bene” a lungo termine. Se non mangiate come diciamo noi tra quarant’anni avrete problemi. Ma magari tra quarant’anni sarò morto di tumore, o fulminato, o investito, o caduto con l’aereo, o naufragato, o sbudellato, ecc ecc. E a quel punto, dopo essere morto, mi mangerò le mani per aver dato retta a quel rompiballe della tv. Ma sarò morto e non potrò fare neppure quello. Immagino già la frustrazione. Preferisco godermi la vita finché ce l’ho, piuttosto che curarla in maniera maniacale nella speranza di non morire prima di poter dire “ho fatto bene”. Già la vita fa abbastanza cagare di suo… non vedo a che pro rovinarla più dello stretto necessario.

Insomma, alla faccia loro, mangio il cazzo che mi pare quando mi pare e quanto mi pare. Ma, se mai dovessi avere l’occasione di trovarmi faccia a faccia con un nutrizionista, farò in modo di avere almeno un chilo di merendine da mangiucchiare nel corso dell’incontro.  Giusto per provocare in lui un moto di frustrazione. Fanculo.

06/08/2008

Dedicato

Dedicato a molta gente.

Dedicato a chi vive spandendo giudizi idioti, pregiudizi superati e dogmi insensati. E poi essendosi stancato a sparare troppe cazzate va pure in vacanza con grande sollievo del popolo ignorante.

Dedicato a chi si fa rincoglionire da quell’omino che si affaccia ogni tanto dalla finestra giusto per farci sapere che ancora non è schiattato e che continuerà a dire idiozie per molto tempo.

Dedicato a chi ci governa, che si fa intimidire dall’omino di cui sopra.

Dedicato a chi è sempre pronto a fare la voce grossa sui cazzi altrui, sostenendo peraltro cazzate del tipo “sosteniamo il diritto alla vita e della natura di fare il suo corso” quando la natura il suo corso l’avrebbe fatto già da un bel pezzo. Concludendo quella che una vita non è più.

Dedicato a chi non si accontenta di sostenere stronzate, ma che pretende siano sostenute anche da chi il cervello ha imparato ad utilizzarlo.

Dedicato a gran parte degli italiani che ancora non hanno capito che quando un nano va in tv a sparare cagate, ciò che promette non è vincolante. In parole povere sta cercando di incularvi per l’ennesima volta e voi cretini vi state appunto chinando a raccogliere la saponetta.

Dedicato a chi ancora riesce a credere a ciò che viene detto dalla scatolina magica, senza capire che sono tutte cagate finalizzate a coltivare la sua ignoranza.

Dedicato a chi addirittura riesce ad utilizzare la scatolina peggio di quelli sopra, iniziando a credere che andare in un programma di Mario (sì Mario) De Filippi, nell’isola dei depressi o al grande fardello sia degno di stima.

Dedicato a chi butta la propria vita perché “fa figo” oppure “lo fanno tutti” o ancora “altrimenti non è divertente”.

Dedicato a chi non ha idee proprie e fa branco per sentirsi protetto, un po’ come fanno i pesci. I pesci, però, sono più degni di stima, loro quantomeno lo fanno per una buona ragione.

Dedicato a chi cresce una generazione di deficienti e ha pure il coraggio di lamentarsi.

Dedicato a chi ha il coraggio di spendere cifre astronomiche per oggetti insulsi ed obsoleti. L’I-Phone ha le stesse funzioni di un palmare geniacci, ma il palmare costa meno. Ed entrambi sono superflui.

Dedicato a chi sta male se non segue la moda, a costo di spendere lo stipendio (magari nemmeno suo) per l’ultima cagata di marca. Fossi in queste persone quantomeno chiamerei le case di moda pretendendo un ringraziamento.

Dedicato al mondo civilizzato che condanna a morte due terzi di suoi simili nel nome della propria superiorità.

Dedicato ai banchieri che controllano il mondo da dietro le quinte, provocando ed alimentando guerre e disastri economici protetti dall’ignoranza della gente.

Dedicato a molti altri che al momento non mi vengono in mente.

Dedicato anche a me, perché abbiamo tutti le nostre colpe.

Dedicato a tutto il genere umano, insomma.

 

Dedico un minuto di silenzio, in previsione di una futura estinzione che, nell’ottica di ciò e di chi umano non è, speriamo arrivi presto.

25/07/2008

Pioggia

Oggi ha piovuto, finalmente. Non se ne poteva più di quel caldo della ceppa. La pioggia poi mi piace un sacco. È un po’ come entrare in un mondo differente quando piove. I rumori, gli odori che cambiano totalmente, l’aria stessa diventa più viva. Al contrario il sole mi deprime da morire. L’aria diventa torrida, pare quasi morta. Lo stesso dicasi per l’ambiente, che invece quando piove acquista dei colori molto più vivi/vivaci e sembra tornare a vivere dopo essere rimasto in letargo per settimane se non mesi, in attesa della pioggia.

Come al solito mia madre s’è incazzata perché spesso quando piove me ne esco senza ombrello a prendere un po’ d’acqua. Oggi però son rientrato quasi subito dopo aver sentito tre o quattro fulmini cadere a poche centinaia di metri credo. Insomma, le probabilità saranno anche poche per carità, ma non vedo perché dare una mano alla sfiga.

In genere alla gente la pioggia non piace: crea problemi per andare in giro, diventa freddo, non si può andare al mare e un sacco di altre scemenze. Scemenze per me perlomeno, dal momento che non mi crea problemi per andare in giro, amo il freddo, detesto il mare.

Oltre a piovere poi ci son stati un sacco di fulmini, altra cosa che adoro. Quando posso mi fermo a guardarli anche per ore. Non so perché mi piacciano di preciso, è così e basta. In effetti amo in generale fermarmi ad osservare la natura, e gli spettacoli più belli li fornisce proprio lei. Ad esempio la nebbia. Adoro anche la nebbia, crea un’atmosfera strana, misteriosa, ed io la adoro. Oppure le stelle. Cosa c’è di più rilassante che perdersi ad osservare il cielo notturno da una zona priva di luci artificiali? Ci sono rimasto intere nottate.

Non lo dico per sembrare un tipo romantico, non c’è nulla di più lontano da me. Però amo la natura, amo conoscerla ed osservarla.

Sapersi godere qualche momento di pace è importante, serve per rilassarsi, per scaricare la tensione e il nervosismo, serve anche per fermarsi a pensare in tutta calma. Mi capita spesso di fantasticare o di fermarmi a fare qualche bella introspezione. Il che mi ha permesso di definire il mio carattere, rendermi conto di come sono veramente, di come la penso su tante cose. Mi ha permesso di conoscermi insomma, che forse è la cosa più difficile.

Molta gente, specialmente ragazzi come me, sembra priva di personalità. Si adegua alla massa di tutti gli altri come loro, che hanno bisogno di sentirsi accettati da un gruppo. Così si finisce a drogarsi perché lo fanno gli altri, a fumare o bere per lo stesso motivo. Magari gli basterebbe sapersi prendere qualche momento da soli con se stessi per capire che è una cosa idiota. Ecco il post ha preso le sembianze di quelle uscite moraliste che fanno in molti, adesso dovrei mettermi a sparare i soliti luoghi comuni… ma non lo farò. Perché non voleva essere un post moralista o che si prefiggeva di far notare i difetti della “società di oggi” che tanto tutti conosciamo. Volevo solo far notare che spesso, differentemente da quanto in tanti credono, basterebbe sapersi prendere qualche momento di pace per pensare, per risolvere tanti problemi e per capire come si è fatti e cosa si vuole dalla vita.